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5 Risposte a “Parla con noi”


  1. 1 mason
    Dicembre 17, 2007 alle 11:26 am

    Buongiorno temerari, scopro oggi per la prima volta questo blog…arrivandoci dopo la lettura de “i teme…rari” di Sciarra su Orvietosi. Ho letto qualche post e qualche commento. Trovo interessante il “progetto” ma non riesco a cogliere un elemento molo importante… Al centro di tutto c’è Orvieto, il comune, o Orvieto, il territorio? Mi spiego meglio; si tratta di cercare di migliorare l’attuale situazione dei cittadini orvietani (e per questo leggo di prepararsi alle elezioni 2009) o di guardare il problema a 360° riconducendolo al comprensorio? Chiaramente se mi pongo la questione è perchè di orvietano ho soltanto l’estrema vicinanza del mio piccolo paese… Non abito ad Orvieto, ma lì sono nata, lì ho studiato, lì vado per esigenze specifiche (come il conto in banca!)lì ho lavorato ed è lì, o nelle vicinanze, che non ho trovato sbocchi professionali gratificanti, ragion per cui ora vivo e lavoro al “Nord”.
    Resto in attesa di una risposta nel più breve tempo possibile! :-)
    Chiaramente scherzo.
    Saluti,
    Mason.

  2. 2 Leonardo Riscaldati
    Dicembre 17, 2007 alle 12:00 pm

    Ciao Mason,

    prima di tutto benvenuta sul blog dei temerari.

    Allora, vado dritto al punto. Al centro dell’attenzione del blog per ora c’è Orvieto intesa come comune, ma per il semplice fatto che i temerari, per ora risiedono all’interno del comune stesso. E perché come gruppo siamo attivi da non molto tempo.

    C’è da dire che sempre più persone si avvicinano al nostro movimento, e chiaramente, se ci fossero in futuro altri amici che vivessero nel comprensorio e che volessero scendere in campo insieme a noi, saremmo ben felici di poter estendere il progetto anche ad un’area più ampia.

    Però facciamo un passo per volta. Per ora il nostro obiettivo consiste semplicemente nel creare un gruppo di persone “coraggiose” (temerari, appunto), che escano dal nido e non abbiano paura di esporsi in prima persona (con nome e cognome, intendo) e di fare la loro parte, per migliorare una città tanto meravigliosa quanto purtroppo ridotta male. Per ora ci fermiamo qui. L’obiettivo è stanare i temerari, poi verrà il resto, cioè critica e proposta concreta, che sarà ovviamente, sempre decisa insieme.

    E’ questa la cosa più difficile, cara Mason, perché a Orvieto la gente si lamenta, ma in realtà non fa mai niente per cambiare le cose. Si discute, si teorizza, si pontifica, ci si indigna, ma poi TUTTO COME PRIMA. E la città nel frattempo muore.

    Noi ci siamo. Noi ci proviamo. E teniamo duro. E chissà che non ce la faremo.

    Per ora ti salutiamo con simpatia, e speriamo di poterti ritrovare spesso sul nostro blog.
    Che in realtà, se ci tieni a Orvieto, è anche il tuo.

  3. 3 Zagor
    Aprile 24, 2008 alle 9:03 am

    L’obbiettivo è assolutamente condivisibile. E’ quel: “…scendere in campo insieme a noi..” che mi lascia un pò perplesso.
    Mi spiego:
    la vostra analisi è completamente libera da condizionamenti oppure passa attraverso il filtro di menti politicizzate e che quindi mai avranno la visione totale di un problema?

    Se fosse buona la prima sarebbe veramente una cosa utile per tutti, se fosse buona la seconda sarebbe solo l’ennesimo parziale punto di vista indipendentemente dalla connotazione politica, sia ben inteso.

  4. 4 Leonardo Riscaldati
    Aprile 24, 2008 alle 9:22 am

    Caro Zagor,

    credo che un’analisi libera da condizionamenti sia in assoluto assai improbabile.

    Una cosa però è certa: il nostro gruppo, ti assicuro, è formato da amici di tutte, sottolineo, tutte, le idee politiche; ma la nostra regola è che quando ci incontriamo lasciamo fuori le differenze per concentrarci su quello che ci unisce. E credimi, è molto bello e gratificante vedere persone di “destra” e di “sinistra” discutere con equilibrio e scoprirsi d’accordo su molte questioni.

    Il mio punto di vista (il mio, non parlo a nome dei temerari) è che le categorie di destra e di sinistra ci stiano e ci staranno sempre più strette, e che a parte alcune questioni che effettivamente dividono, i problemi che ci si pongono davanti, si risolvano applicando la semplice categoria del “buonsenso”.

    Comunque mai slogan fu più azzeccato in questo caso del “provare per credere”. Potresti venire una volta ad un incontro per trarre poi le tue personali conclusioni.

    Che ne dici?

  5. 5 Zagor
    Aprile 24, 2008 alle 9:38 am

    E’ vero un’analisi libera da condizionamenti è impossibile più che improbabile, ognuno di noi ha una “filosofia di vita”, l’importante però è mantenere vigile il senso critico ed essere onesti intellettualmente parlando.
    Sono d’accordo anche sull’inadeguatezza dei termini “destra” e “sinistra”, ma esistono pur sempre delle priorità che ognuno di noi segue e che sono sommariamente riassunte dalle suddette ideologie.
    Ti ringrazio per l’invito e prometto di valutarlo compatibilmente con i miei impegni lavorativi (lavoro a 60km da Orvieto) e con quelli famigliari.


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Temerari Orvietani

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