Non solo stanno vendendo tutti i beni del comune, ma le stesse persone che hanno causato lo scandaloso dissesto finanziario (ma non solo quello), e che per questo andrebbero perseguite nelle sedi opportune, ce le ritroviamo a parlare del futuro di Orvieto. E c’è anche chi li ascolta. Da non crederci, solo a Orvieto è possibile questo.
Manco a dije vergognative, tanto la vergogna non sanno neanche do’ sta de casa. Vi diranno che in realtà loro hanno sempre lavorato avendo come unico obiettivo gli interessi della cittadinanza. Da sbudellasse da le risate.
Mi incazzo. Mi incazzo perché sembra che manco la peste possa riuscire a ripulire una città dilaniata da decenni di gestione del potere fatta da incapaci incompetenti, che hanno inteso la gestione della città semplicemente come “cosa loro”.
Una città rovinata con la complicità di un popolo bue, che non vede o che per mero opportunismo finge di non vedere, e che spesso ha l’unico interesse di raccogliere come un cane le briciole che cadono dal tavolo del banchetto, che a Orvieto si continua a tenere ininterrottamente da decenni (vogliamo parlare della nuova lottizzazione di Ciconia?).
Diciamoci la verità. Forse, in realtà, si dovrebbe incominciare a vergognare chi, alla luce di tutto questo, continua a votarli. Perché è proprio grazie al suo voto, spesso “comprato” per un misero posto di lavoro, o per un favore, che i mediocri signorotti locali hanno fatto e continuano a fare i loro porci comodi.
Gente, “sciornative”, sennò mutismo e rassegnazione.
Condivido che è una vergogna che il tentativo di rifondare una sinistra ad Orvieto parta dal rimettere in giuoco personaggi quali Cimicchi che,a mio avviso, dello sfascio istituzionale e morale di Orvieto è stato il massimo responsabile e rappresentante.Credo proprio che, a parte qualche eccezione apprezzabile, a sx non si stia più facendo alcuno sforzo serio ed intelligente di analisi politica ,senza più alcuna percezione dei bisogni e desideri veri dei cittadini elettori,che sono ormai desideri di pulizia,onestà oltreché competenza.La gente comune non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese e non credo che continuerà più a lungo ad assistere inerte ai giochini di potere dei soliti noti,anche in questa martoriata città in cui fortissimo è il sistema delle clientele e dei privilegi.Mi domando il perché e mi meraviglia il silenzio di alcuni che di quel contesto ho sempre ritenuto su di un piano personale persone comunque per bene; come mai oggi si accetta
questa “vicinanza”,questa “contiguità”.Come si fà ad accettarla? Se questa è l’analisi, a questo punto uno solo rimane l’ obiettivo :far saltare l’intero sistema.Sul come, ribadisco quanto ho già espresso nel mio precedente intervento, cui rinvio chi è interessato.
Robin Hood
Se una parte della sinistra orvietana ritiene che uno come Cimicchi abbia i titoli per parlare del futuro di Orvieto, allora non c’è più speranza. Cimicchi è stato il massimo artefice del disastro in cui Orvieto ha continuato a sprofondare negli ultimi 15-20 anni. Se però la maggior parte dei cittadini ritiene che questo sia il futuro, allora è giusto che la città continui la sua corsa verso il baratro. Chi invoca il ritorno di questa gente, se la merita. Condivido l’immagine del citatdino-cane cha raccoglie famelico gli avanzi sotto il tavolo dei potenti. Finora gli orvietani hanno infatti dimostrato di essere dei sudditi senza dignità che non battono ciglio nemmeno quando una Casta arrogante ed incapace arriva a vendere 12 milioni dei beni APPARTENENTI AI CITTADINI STESSI pur di mantenere un sistema di potere che serve unicamente a portarli i votri e a farli rimanere sulle poltrone dal momento che non avrebbero un altro lavoro di svolgere.
Cimikkio e’ stato un bravo dittatore e come tale gli va riconoscito di aver continuato a mantenere in piedi la baracca con i soldi pubblici e con la monnezza tenendo tutti i sottoposti a bada e costringendoli all’obbedienza ed al silenzio (anche perche’ il loro livello si e’ dimostrato basso).
Ora che abbiamo revisionato anche la storia di Orvieto cerchiamo di fare un po di RIVOLUZIONE.
regola 1 : NON DEVONO RICICCIARE GLI SPETTRI DEL PASSATO, CIMIKKIO E SOCI QUINDI VADANO IN PENSIONE E NON TRAFFICHINO NELL’OMBRA.
regola 2 : NON SPRECHIAMO ENERGIE RAGIONANDO SUI POLITICI, SCARTO DEL PRECEDENTE SOVIET E SULLE ATTUALI CARICHE ISTITUZIONALI CHE DI CARICO HANNO POCO.
regola 3 : SELEZIONE ! CERCHIAMO E STRINGIAMO RAPPORTI CON I CITTADINI DI BUONA VOLONTA’ CHE SI DIMOSTRINO TANTO TEMERARI DA VOLER CONTARE SU FORME ASSOCIATIVE E DI POTERE CHE VANTINO UNA LETTURA DEL FUTURO BASATA SULLE ENERGIE E SULLE SPECIFICITà DELLA CITTà E DEL TERRITORIO SENZA COMITATI D’AFFARI E SENZA CHIEDERE LA QUESTUA A NESSUNO.
Scusate se sono sempre off topic, ma questa notizia è davvero troppo… troppo.
http://www.orvietosi.it/notizia.php?id=14705